martedì 19 giugno 2018

*Review Tour* LA CASA DELLE FARFALLE di Silvia Montemurro


Buon giorno Jane's Reader eccomi a raccontarvi di una storia che mi ha rapito il cuore sin dalla prima pagina, eccomi a raccontarvi di una storia che se non ci fosse dovrebbero inventarla perchè la sua dolcezza riesce a sfiorare le corde dell'anima, proprio come il battito d'ali di una farfalla che passandoti accanto ti regala quel pizzico di magia e mistero che porta con se... mettetevi comodi per leggere questa mia recensione



Questa è la storia di tre generazioni di donne, raccontata tramite i ricordi di Lucrezia attraverso il suo diario lasciato alla nipote Anita. E' da quest'ultima che il passato di Lucrezia viene a galla, insieme ai suoi misteri, al suo dolore, al suo unico e vero amore. 
Anita è una giovane biologa, trasferitasi in Germania per insegnare, tutto sembra procedere per il meglio, la sua vita naviga in acque tranquille e limpide fino a quando qualcosa distrugge il suo equilibrio fisico e mentale, così scappa da quella vita che non le appartiene più, rifugiandosi nell'unico luogo dove è sicura può trovare la pace che sta cercando: la Villa delle Farfalle. E' questo il nome della casa dove Lucrezia, sua nonna, è nata e cresciuta. La villa, con la sua maestosità sembra risucchiare Anita, pronta a svelare tutti i segreti che le sue camere hanno tenuto celato per tanti, troppi anni. In questo paesino vicino a Como, Anita ha l'appoggio di Margherita, sua mamma, rimasta ormai vedova e rifugiatasi anche lei nell'enorme villa appartenuta alla sua famiglia da generazioni; il sostegno di Zia Maria, una vecchia amica d'infanzia di Lucrezia; ed è proprio in questo paesino che Anita incontrerà Yoko, una bambina dalla voce bellissima e dai tratti orientali. 
Ma cosa lega le tre donne a questa bambina, e perchè Margherita e Maria vogliono che Anita si tenga a debita distanza da quella bambina che sembra incutere timore nelle due donne? 

"Si torna sempre dove i ricordi più belli somigliano al volo di mille farfalle bianche"

Solo Lucrezia può rispondere a questa domanda, ma lei ormai è volata in cielo, proprio come una delle sue bellissime e amatissime farfalle, così Anita non potrà fare altro che violare la privacy della nonna attraverso le pagine del suo diario, un diario che racconta di un amore unico e inimitabile, che racconta di dolori, sconfitte, distruzione e guerra, ma anche di rinascita. 
Solo attraverso i ricordi di Lucrezia, la nipote potrà ricostruire il suo passato tormentato, e ritrovare la pace che ormai credeva di aver perso. 
La nonna lascia ad Anita un compito importante dopo la sua morte: ricostruire il suo amato farfallario, perchè solo lei possiede la passione adatta a compiere questo lavoro. Ed è proprio in questo farfallario che si svolge il fulcro della storia narrata da Lucrezia, e proprio grazie a questo compito lasciato in eredità Anita riuscirà a trovare la forza per amare ancora, con l'aiuto di un giovane uomo dagli occhi azzurri capace di sfiorare il cuore gelido di Anita, proprio come il battito d'ali di una farfalla. 

"Godi ogni ora della tua vita, perchè non sei eterna. Godi ogni istante, perchè per quanto tu ti senta grande, sei come una farfalla: di passaggio."

Questa meravigliosa e straordinaria storia è riuscita a toccarmi il cuore, insediarsi tra le pieghe della mia anima e cimentarsi dentro di me come non era mai successo con nessun'altro romanzo. Mi sono commossa sin dalla prima pagina, ed è stato un susseguirsi di emozioni forti ad ogni pagina successiva. Suggestivo come pochi, indimenticabile come nessuno. 
Silvia Montemurro attraverso le sue farfalle ci trasporta nella vita di tre generazioni di donne, ognuna legata all'altra dal filo indissolubile del destino e ci narra non una, ma ben tre straordinarie storie d'amore. In questo romanzo non è solo presente l'amore tra uomo e donna, ma anche tra madre e figlia e nonna e nipote. Un amore che supera le barriere del tempo e dello spazio e che non è contrassegnato da legami familiari, perchè non serbe una linea di sangue per amare una persona ed è questo che Silvia attraverso le sue donne ci insegna in questo romanzo delicato e intriso di mistero, paure e violenza, ma che ci racconta anche di come un bruco rinasce, tramutandosi una meravigliosa farfalla.

"Sono libera, si disse, sono come una farfalla in un cielo pieno di stelle. 
"Apri le braccia" le disse Filippo dopo un po', "Apri le braccia e vola!"

Ho amato particolarmente l'inizio di ogni capitolo con una specie diversa di farfalla, seguita dalla caratteristica di quella determinata specie. Ho amato questo libro, punto. 

Candidato a miglior lettura 2018

Alla prossima lettura





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