venerdì 20 gennaio 2017

Un Tea letterario con... CHIARA TRABALZA



Buona sera lettori, 
eccoci con il nostro appuntamento della rubrica nata da pochissimo UN TEA LETTERARIO CON... Opsite del blog oggi è CHIARA TRABALZA... Iniziamo con il darle il benvenuto e ringraziarla per essere stata così disponibile a scambiare qualche chiacchiera con noi...

Francy: Ciao Chiara, innanzitutto grazie per essere qui con noi oggi...
Io personalmente ti ho scoperta come autrice, quando, per poter seguire una Reading Challange, ho trovato il tuo titolo IL VOLO DELLE LANTERNE, un romanzo che ho adorato e se non sbaglio è anche il tuo primo romanzo, quindi raccontaci... COME NASCE LA TUA VOGLIA DI SCRIVERE?

Chiara: La mia passione per la scrittura è nata fin da quando ero ragazzina. Mi divertivo a scrivere poesie o brevi racconti che poi leggevo a mia nonna. Lei è stata la mia prima lettrice, amorevole e paziente, sempre pronta ad ascoltare ciò che scrivevo senza criticarmi. Crescendo poi questa passione mi è sempre rimasta, accanto a quella per la lettura. Forse non sarei diventata una scrittrice se prima non avessi imparato ad amare i libri e se non avessi letto così tanto.

Francy: DA COSA HAI PRESO ISPIRAZIONE PER LA STORIA DI MIRIAM E LORENZO?

Chiara: Ho iniziato a scrivere "Il volo delle lanterne" in seguito ad alcuni cambiamenti che stavano avvenendo nella mia vita. Stavo attraversando un brutto momento molto difficile e la scrittura mi aiutava a stare bene e a distrarmi. Amo molto scrivere, in ogni parola ci metto tutte le mie emozioni, le mie paure, le mie speranze. Scrivere mi aiuta a non pensare troppo ai momenti difficili e mi trasporta in un altro mondo.  In quel particolare momento della mia vita avevo bisogno di buttare giù, nero su bianco, tutto quello che stavo provando, avevo bisogno di dar voce alle mie emozioni. All'inizio non pensavo nemmeno che avrei terminato il romanzo a dire il vero e invece alla fine ne è uscita una bellissima storia d'amore lunga ben  400 pagine.


Francy: Parliamo del romanzo IL MIO IMPREVISTO PIU' DOLCE. Anche questo, come il primo, edito da una casa editrice. Ma leggendo le due storie, ho riscontrato delle differenze stilistiche. Questo secondo romanzo è una storia più fresca e giovanile, mentre nel romanzo IL VOLO DELLE LANTERNE ho notato nei protagonisti molta maturità e introspezione. Ho amato entrambe le storie, anche se, dovendo scegliere preferisco IL MIO IMPREVISTO PIU' DOLCE (opinione puramente personale). QUANDO E COME NASCE TRA ELENA E LIAM NELLA TUA TESTA? 


Chiara: "Il mio imprevisto più dolce"  è nato per caso.  Stava per arrivare l'estate e io volevo pubblicare una storia che fosse leggera, romantica e divertente proprio in vista delle vacanze, quando la gente legge per divertirsi e per rilassarsi, magari sotto l'ombrellone.  Volevo descrivere una storia d'amore fresca e passionale proprio come sono gli amori estivi che nascono sotto le stelle in spiaggia, magari intorno a un falò. Da qui è nata la storia tra Elena e Liam.
Comunque entrambi i miei libri sono stati in parte ispirati e modellati  su persone reali che mi circondano nella mia vita quotidiana e che ho trasportato nel libro prendendo in prestito molti dei loro modi di agire e gran parte delle loro caratteristiche. E' bello, quando descrivo un personaggio, avere in mente una persona concreta che conosco e alla quale sono affezionata, ciò mi aiuta a rendere i protagonisti del libro ancora più realistici.


Francy: QUANDO SCRIVI PREFERISCI FARLO IN ASSOLUTO SILENZIO O LA MUSICA TI AIUTA A RIORDINARE LE IDEE? 
SE ASCOLTI MUSICA MENTRE SCRIVI, QUALI CANZONI TI SONO DA ISPIRAZIONE? 

Chiara: Scrivo in assoluto e rigoroso silenzio. Non sempre questo mi è possibile perché ho due figlie che spesso chiacchierano, litigano o ascoltano musica e quindi alcune volte mi distraggo, poi finisce che mi innervosisco e sono costretta a smettere di scrivere. Infatti il momento della giornata che preferisco per scrivere è la mattina quando le mie bambine sono a scuola   


Francy: INFATTI SAPPIAMO CHE OLTRE AD ESSERE SCRITTRICE SEI ANCHE MAMMA E MOGLIE, COME RIESCI AD ORGANIZZARE E CONCILIARE I TRE LAVORI? 

Chiara: Ecco, come dicevo nella domanda precedente, non sempre è facile conciliare le tre cose. Invidio molto chi può permettersi di scrivere anche 10 - 12 ore al giorno. Io invece devo interrompermi di continuo perché magari ho la lavatrice da fare, i panni da stendere, una figlia da prendere a scuola, l'altra che vuole un aiuto per svolgere i compiti, riunioni di classe e così via.  Quindi non ho la libertà di scrivere quando mi và né per quanto tempo voglio. Questo a volte è un problema perché magari ho un momento di ispirazione, mi vengono in mente dialoghi o capitoli da scrivere, ma non sempre posso mettermi a scrivere in quel preciso momento. A volte devo per forza rimandare e succede qualche volta che perdo il filo del discorso o mi passa l'ispirazione. Ma conosco moltissime autrici che sono anche mamme e mogli, questo mi consola perché so che non sono la sola a dover conciliare tre lavori ed è un problema comune a moltissime scrittrici. Comunque devo dire la verità, le mie figlie sono piuttosto brave e accettano ormai di vedermi molto al PC  fin dalle prime ore del mattino. Per quanto possibile cercano di non disturbarmi. 

Francy: QUESTA PENSO SIA UNA DOMANDA RETORICA, RIUSCIRESTI A FARE A MENO DELLA SCRITTURA PER DARE PRIORITA' A QUALCOS'ALTRO NELLA VITA? 

Chiara: La scrittura per me è fondamentale, importantissima. Scrivere mi aiuta a viaggiare con la fantasia, mi consente di esprimere le mie emozioni  e di trasmetterle al lettore.  Il complimento più bello, quello che riesce sempre a farmi battere il cuore, è quando una lettrice mi dice: "Leggendo il tuo libro mi sono emozionata.  Ho pianto e ho riso con i protagonisti immedesimandomi in loro". Non potrei mai fare a meno della scrittura. Però darò sempre la priorità alle mie figlie. Loro sono il mio tesoro più grande e il mio bene più prezioso, le mie due ragioni di vita. Sono il motore di ogni mia giornata. Riuscirei a fare a meno della scrittura solo per dare priorità alle mie bambine, perché quando hanno bisogno di me desidero esserci sempre per loro.

Francy: LA TUA FAMIGLIA COME VEDE IL TUO LAVORO DA SCRITTRICE?

Chiara: Sono molto felici per me. Siamo tutti consapevoli ovviamente, io per prima, che è molto difficile arrivare sugli scaffali delle librerie o arrivare a girare l'Italia facendo presentazioni. Ma questo è il mio sogno e non voglio rinunciarci. Seguiterò a scrivere e a sperare, romanzo dopo romanzo, che un giorno anche un mio libro sarà presente in tutte le librerie. Per adesso mi accontento di avere il mio piccolo gruppo di lettrici affezionate, che mi riempiono di complimenti e di incoraggiamenti. Sono felice ogni volta che una lettrice mi dice che si è emozionata e commossa leggendo il mio libro e allora so di aver fatto un buon lavoro. Sono riuscita ad arrivare al cuore della gente. Ed è questo il mio scopo, arrivare a toccare le corde del cuore di chi legge, riuscire ad emozionare. E sono felice quando vedo che le recensioni su Amazon aumentato una dopo l'altra. Magari lentamente, magari non sono così tante come io sogno e come spero, ma per adesso va bene così. Io sono felice quando scrivo e le mie figlie sono orgogliose di me.  E questo è quello che conta.

Francy: OLTRE ALLA SCRITTURA, QUALI ALTRE PASSIONI HAI?

Chiara: Nella vita faccio soprattutto la mamma. Ho due figlie che sono la mia gioia e la mia felicità. Grazie a loro cerco sempre di diventare una persona migliore. Loro sono un po' il mio specchio, così simili a me per certi versi eppure così diverse.  Le mie bambine sono la mia ricchezza più grande, un vero e proprio dono del cielo. Oltre a questo posso anche dirti che sono una psicologa e una grande sognatrice. Amo molto leggere, ho una passione sfrenata per la fotografia, colleziono fate (ho la casa piena di fate! ) e adoro cucinare ogni tipo di dolce. Mi piace fare torte, biscotti, crostate, mousse.  Mi diverto a decorare le torte con la pasta di zucchero. E poi adoro la pizza, è un'altra delle mie passioni. Sono una buona forchetta, senza dubbio. 

Francy: Veniamo al tuo terzo romanzo LIEVE COME LA NEVE, edito anche questo da Lettere Animate. Personalmente ancora non l'ho letto (ma rimedierò molto presto a questa mia mancanza), so, però di molte ragazze che sono rimaste affascinate dal romanzo. Oltre a una storia d'amore ritroviamo, se non sbaglio, tra le pagine di questo tuo lavoro una bellissima ed emozionante storia d'amore tra Camilla e Viola, sua nipote, che inevitabilmente ci porta al rapporto tra sorelle che non sempre può essere idilliaco... la domanda mi sorge spontanea: HAI SORELLE? E se la risposta è si, se non sono troppo indiscreta, posso chiederti il rapporto con loro? 

Chiara: Sì, ho una sorella più piccola di me. E quando dico più piccola non intendo di qualche anno ma di ben 18 anni. In pratica l'ho cresciuta io. Mia madre andava a lavoro e io all'epoca ero all'Università quindi spesso rimanevo a casa per studiare e insieme allo studio badavo a mia sorella.  Quando la portavo ai giardini qualcuno pensava che fosse mia figlia!  Avendo una sorella così piccola ho iniziato a imparare tante cose sui bambini, sui loro capricci e le loro esigenze, sul loro mondo. Adesso purtroppo ci vediamo e ci sentiamo poco ma non per mancanza di affetto. Solamente perché io sono una mamma e ho certi orari e certi impegni diversi dai suoi. Lei è una ragazza giovane, piena di vita e di idee e purtroppo ormai ha altri ritmi e altri orari rispetto ai miei.  Ama molto viaggiare e spesso è in giro per il mondo (beata lei....magari avessi fatto anche io le stesse cose alla sua età, ahimè....) quindi è difficile riuscire a vedersi spesso, soprattutto in una grande città come Roma dove il traffico e le distanze non rendono facili le cose.


Francy: QUANDO SCRIVI LO FAI PRIMA A PENNA O SCRIVI DIRETTAMENTE AL PC? 

Chiara: Direttamente al PC

Francy: CI SONO STATI MOMENTI DI "BLOCCO DELLO SCRITTORE"? SE SI, COME NE SEI USCITA?

Chiara: Sì, ho avuto parecchi mesi di blocco totale. Blocco della creatività, blocco delle idee. Volevo scrivere più di ogni altra cosa ma non riuscivo a trovare una buona idea oppure al contrario me ne venivano in mente mille ma non riuscivo a costruire una storia con un filo logico.  E' stato terribile e frustrante. Non è facile inventare una nuova storia quando si ha nella mente e nel cuore ancora quella del libro precedente. Il difficile per me è sempre riuscire a trovare uno spunto, una trama adatta e interessante e iniziare a scrivere i primi capitoli. Però poi, una volta che comincio a scrivere, prendo subito il via, mi appassiono al romanzo e vivo le emozioni dei personaggi. E una volta che questa magia si compie allora la scrittura diventa facile e la storia cresce e si sviluppa in modo naturale.

Francy: CHI è LA PERSONA CHE PIù DI TUTTE TI HA INCORAGGIATA A SCRIVERE?

Chiara: Me stessa. Per una volta posso dire che lo devo solo a me stessa. Era un mio sogno che ho coltivato in segreto. Quando ho iniziato a scrivere il mio primo libro, "Il volo delle lanterne", non l'ho detto a nessuno. Nessuno sapeva nulla. L'ho rivelato alla mia famiglia soltanto quando mi è arrivato il contratto della casa editrice da firmare. Ovviamente sono rimasti stupiti e sorpresi tutti quanti perché nessuno aveva la minima idea che io stessi scrivendo un libro e che lo avessi addirittura già inviato alle CE. 

Francy: SOGNI NEL CASSETTO?

Chiara: Sono una sognatrice a tempo pieno....quindi ho cassetti pieni di sogni.
Il mio sogno più grande, come mamma, è che le mie figlie possano avere una vita felice e possano realizzare i loro sogni.  
Come scrittrice vorrei che i miei libri un giorno si potessero trovare sugli scaffali di tutte le librerie d'Italia.
Un altro sogno che ho sempre nel cuore è andare a vivere al mare e  scappare da Roma.  Io adoro il mare e poter invecchiare passeggiando sulla spiaggia, con il suono delle onde a farmi compagnia, sarebbe stupendo. 
Magari su un'isola della Polinesia....questo sì che mi piacerebbe!    


Francy: HAI QUALCHE ALTRO ROMANZO IN LAVORAZIONE? 

Chiara: Sì, sono già al lavoro su un nuovo libro. Anzi, ad essere sincera è già terminato e pronto, devo solo rileggerlo qualche altra volta per correggere ancora qualche errore e qualche refuso perché sono una perfezionista. Posso solo dire che si tratta di una storia d'amore delicata e particolare dove passato e presente si intrecciano continuamente. A fare da cornice al mio nuovo romanzo sarà lo sfondo meraviglioso e romantico di Positano. Sarà una bella sorpresa   


Francy: Noi del blog ovviamente saremo felici di ospitare anche questo tuo nuovo lavoro quando sarà pubblicato...UN ROMANZO CHE HAI LETTO E CHE ASSOLUTAMENTE CONSIGLI AI NOSTRI LETTORI... E PERCHè?

Chiara: Io leggo moltissimo e ci sono tantissimi  libri che mi sono piaciuti perché sono riusciti ad emozionarmi. Potrei fare una lunga lista di bellissimi libri da consigliare. Però forse ce ne sono due che mi hanno particolarmente emozionato e commosso. 
Il primo è senza ombra di dubbio "Io prima di te" di Jojo Moyes . L'ho letto in tempi non sospetti, diversi anni fa, quando era appena uscito e ancora non c'era tutto il clamore che c'è stato ultimamente con l'uscita del film.  Mi è piaciuto moltissimo.  Quando ho finito di leggerlo ho pianto per giorni interi, cosa che non mi era mai successa con nessun altro libro.  
Il secondo è "Mi arrivi come da un sogno" di Diego Galdino.  Forse perché  è di Roma come me e quando leggo un suo libro ambientato in questa città (anche i miei libri sono spesso ambientati a Roma) mi sento proprio parte integrante di quei posti, li conosco, li respiro, li vivo da quando sono nata.  E il cuore mi batte un po' più forte. Inoltre ritengo che Diego Galdino abbia una scrittura semplice e romantica che arriva dritta al cuore proprio come piace a me che sono ovviamente un'inguaribile romantica. Oltre al fatto che ho avuto la fortuna di conoscerlo e trovo che sia una persona stupenda, molto alla mano e simpaticissima.

Francy: Ed eccoci arrivati a una seconda cosa che abbiamo in comune... Trovo davvero splendido il romanzo "Mi arrivi come da un sogno" di Diego Galdino; l'altra cosa in comune sono la passione per le fatine... le amo e ho una mensola solo per loro! 

UN TUO ROMANZO, INVECE, CHE I NOSTRI LETTORI NON DOVREBBERO LASCIARSI SFUGGIRE... E PERCHè?

Chiara: Ovviamente io amo tutti e tre i miei libri e quindi con un po' di sfacciataggine consiglierei di leggerli tutti      Però se proprio dovessi fare una scelta forse consiglierei "Lieve come la neve", il mio ultimo romanzo.  
Perché non è solamente una storia di amore e di passione tra un uomo e una donna ma è anche la storia delicata di una bambina rimasta sola al mondo che comunica attraverso i suoi grandi occhi verdi e i suoi profondi malinconici silenzi.  Il messaggio fondamentale di questo romanzo è che nella vita tutto può accadere e anche i sogni possono improvvisamente realizzarsi. Per quanto il passato sia stato doloroso e per quanto il nostro cuore sia stato ferito e calpestato, non bisogna mai arrendersi né disperare perché la vita qualche volta riesce a sorprenderci con regali improvvisi e inaspettati. Alcune volte basta solo guardarsi intorno e potremmo scoprire persone discrete e silenziose che sono come angeli pronti a tenderci la mano in un momento di bisogno.  E quello che a prima vista può sembrare uno scomodo imprevisto che manda all'aria i nostri piani potrebbe invece rivelarsi un incredibile dono che fa prendere alla nostra vita strade inaspettate e meravigliose. E' un romanzo per chi crede nell'amore e nelle seconde occasioni, per chi cade e si rialza sempre, per chi non si arrende, per chi crede nei sogni... Perché alla fine l'amore vince su tutto.

Francy: Grazie per essere stata con noi e per aver risposto alle mie domande... 


Chiara: Grazie a te Francesca per avermi ospitata e per questa piacevole intervista.


LIEVE COME LA NEVE

Trama: 
Camilla è giovane e indipendente, ha un ottimo lavoro in una casa di moda, vive da sola in un delizioso appartamento ed è fidanzata con il suo capo che le regala viaggi e divertimenti. La sua vita perfetta, scandita da ritmi frenetici e serate mondane, viene sconvolta dalla notizia della morte di sua sorella con la quale non parla ormai da otto anni. Ma il destino ha in serbo per lei un altro imprevisto. Le viene data in affido una bambina, sua nipote Viola, di cui lei ignorava perfino l’esistenza. Viola si rifiuta di parlare, non comunica con il mondo esterno e trascorre le giornate da sola, chiusa nel suo silenzio. Camilla dovrà imparare a camminare in punta di piedi tra quei dolorosi silenzi, percorrendo la strada dei ricordi fino al giorno in cui sua sorella divenne per lei una nemica. Perché negli occhi verdi e malinconici di quella bambina si nasconde il segreto che ha diviso tanti anni prima le due sorelle, un segreto pesante come un macigno. Ma ci vuole coraggio per riaprire la porta del passato. E proprio quando Camilla penserà di non farcela scoprirà di non essere sola. Il suo misterioso e riservato vicino di casa le farà scoprire un nuovo modo di amare e tornerà a farle battere il cuore. Perché solo un amore profondo può rimarginare le cicatrici di un passato doloroso. Una storia emozionante e intensa, dolce e delicata come una favola...

Guardate il bellissimo ed emozionante BOOKTRAILER



alla prossima...

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